• Apriamo le nostre mani alla gioia della Vita

VITTORIO MORELLO

Morello Vittorio

 

VITTORIO MORELLO

 

Per una piccola associazione come la nostra è sempre più difficile organizzare delle manifestazioni culturali di ampio respiro, poiché occorrono mezzi economici, spazi, collaborazioni, disponibilità operative che non sempre si riescono a trovare. Da alcuni anni le collettive di pittura ci hanno permesso di raccogliere fondi per i nostri progetti, grazie alla generosità di molti artisti.

Tra le opere proposte hanno sempre figurato quelle di Vittorio Morello,gentilmente donate dalla figlia Romana. Abbiamo concordato con lei le possibilità di realizzare unaretrospettiva delle opere del padre e abbiamo presentato la richiesta al Comune di Padova.

Ecco la risposta che ci è pervenuta:“In relazione alla Sua interessante proposta di organizzare una retrospettiva del pittore padovano Vittorio Morello, in occasione del centenario della sua nascita,siamo lieti di confermare l’autorizzazione a realizzare tale iniziativa presso la sede espositiva della Rinascente, a Padova in Piazza Garibaldi, precisando che la sede sarà disponibile dal 21 settembre al 5 novembre 2009 (date comprensive di allestimento e smontaggio). In attesa di incontrarLa in occasione dellamostra, porgiamo i più cordiali saluti.”

L’ Assessore, Monica Balbinot Vittorio Morello ha speso gran parte della sua vita a contatto con le popolazioni dell’Africa e dell’America Latina, rappresentando nelle sue opere i caratteri propri di queste popolazioni e dei loro ambienti di vita, con la sua passione d’artista e di “cittadino del mondo”. D’accordo con la figlia Romana, le offerte che potranno derivare dall’alienazione di alcune sue opere verranno destinate al sostegno di due progetti umanitari:

1) la fornitura di un’ ambulanza alla Comunità di Quivilla, nel nord di Perù;

2) la ristrutturazione di una scuolamaterna a Makanissa, in Ethiopia.

Abbiamo preso contatti anche con l’Amministrazione Comunale di Villafranca Padovana, luogo di nascita di Vittorio Morello, per organizzare “in contemporanea”, visto che sono numerose le opere che abbiamo a disposizione, una mostra presso un ambiente comunale idoneo. È nostra intenzione stampare anche un catalogo che possa presentare dignitosamente l’opera di Vittorio Morello, che negli ultimi anni della sua vita si è dedicato in modo particolare a rappresentare le Ville Venete e i Colli Euganei.

Per questa iniziativa abbiamo la fortuna di poter contare su collaboratori importanti, che vi potremo presentare con una comunicazione apposita neitempi adeguati. Sin d’ora invitiamo tutti gli amici a visitare la mostra per rendere il giusto omaggio a questo grande artista, che presumiamo possa essere aperta al pubblico dal 26 settembre al 1° novembre 2009.

 

BREVE PROFILO DELL’AUTORE

 

Vittorio Morello, nato a Villafranca Padovana nel 1909, ha avuto una vita artistica molto intensa, fino alla sua morte, avvenuta nel 1982. Si diploma all’Ist. Selvatico di Padova e studia arte a Venezia. A 19 anni espone a Trieste.Nel ’35 decora il Padiglione Italiano all’ Exposition de Paris con il maestro Sironi.

Nel ‘37 cura le esposizioni d’Arte ad Asmara e Addis Abeba. Dal ’35 al ’49 Morello opera in Africa, in prevalenza ad Addis Abeba. Diventa amico del Negus, tanto da decorare la sua residenza imperiale, e insegna alla Technical School.

Al Generale Montgomery, entrato da vincitore in Addis Abeba, il Negus offre in dono un quadro di Morello. Al suo rientro in patria, nel ’49, non trova la risposta alle sue aspirazioni artistiche e inizia quella vita da giramondo che lo porterà in vari Paesi del Sudamerica, in particolare in Venezuela, dove rimarrà per 5 anni, ma anche negli States (San Francisco, New York, Los Angeles) e in Messico.

Nei primi anni ’60 ritorna in Italia e espone in varie città, ma le sue mostre sono anche a Montecarlo, Monaco e altre città europee. Morello non ha molte amicizie, non cura le relazioni sociali e spesso rimane isolato nel suo studio in via Dante, con il suo “mal d’Africa” e la nostalgia per la vita avventurosa che aveva condotto per tanti anni.

Prof.ssa
Tania Rossetto

Libri

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