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Ultimi Progetti

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Brasile Progetto Laboratorio

 LA RELAZIONE DI DANIELA ANTONELLO 30 Maggio 2016

In questi mesi, dall’avvio del Progetto di Costruzione di un laboratorio in Brasile per le bambine-madri e i loro figli, la corrispondenza con Suor Dilia è stata molto intensa. Tra l’Associazione Erika Onlus e l’Associazione Xearte sono stati finora inviati € 11.000 e si son cercate altre vie di finanziamento per la concretizzazione del progetto. Sono stati coinvolti nell’operazione Sua Eccellenza Mons. Konrad Krajewski, Elemosiniere del Papa, che ha mandato dal Vaticano, a tutti noi che stiamo contribuendo a questo progetto, in data 11 aprile 2016, una benedizione speciale e la presa in considerazione del programma, e il Vescovo della Diocesi di Penedo – Alagoas (BRASIL), Mons. Valerio Breda, di cui si allega lettera di attestazione della bontà del Progetto e della capacità delle suore interessate a portarloa termine. Intanto suor Dilia si dà da fare per trovare i materiali, le imprese di costruzione, i preventivi per gli arredi, ecc. E infatti Suor Dilia ci scrive:

Cara Prof.ssa Daniela e Sig. Isidoro,

sto lavorando per chiedere donazione di materiali per la costruzione; in questi giorni ho incontrato altri due “maestri de opera de mano” per fare una valutazione del preventivo, e vedere quali altri documenti sono necessari … Oggi ci siamo radunati con il parroco per vedere il preventivo. Abbiamo constatato che il preventivo che ho presentato all’inizio del Progetto – ormai quasi 2 anni fa – non è sufficiente. Come avevo accennato una volta, non avevo inserito il valore del lavoro della manodopera, che è molto costoso, quasi uguale a quello del materiale; inoltre, la prossima settimana andremo nei negozi per vedere i costi delle porte, delle finestre, delle finiture… per poter avere un totale di spesa di tutta l’opera finita. Abbiamo piena fiducia nella Divina Provvidenza. Sarà un laboratorio bello e grande. Tutto a gloria di Dio e per il bene dei piccoli. Successivamente ho chiesto quando sarebbero potuti partire i lavori e questa è stata la risposta:

Cara Prof.ssa

ad oggi ho già ho in mano i tre preventivi che però non sono completi perché “il maestro de obra” non fa le finiture, cioè non fa l’impianto elettrico, né la pittura, né le Porte, né le finestre, né i bagni (con water, lavandno, ecc). In questi giorni sto provvedendo per procurarmi questo preventivo delle finiture. Volevo iniziare il lavoro nel mese di maggio, ma non avevo fatto i conti col tempo! Qui stiamo entrando nel periodo invernale, che significa pioggia forte e continua. Parlando con un “maestro de obra”, ho saputo che quando piove molto non si può lavorare. Il terreno deve essere spianato e non è molto facile farlo, perché la terra è molto bagnata e diventa fango, così come non sarebbe facile per il resto della costruzione. Il consiglio dato è di iniziare nel mese di settembre. Se si lavora di continuo in tre o quattro mesi il lavoro sarebbe finito.Un’altra cosa che ho chiesto a Suor Dilia è questa: “Quando il laboratorio sarà costruito cosa intendete farne? Cioè che tipo di lavori pensate di insegnare a queste mamme-giovani? Cucito? Artigianato? Anche noi ci stiamo pensando, perché se ci dite cosa avete intenzione di fare possiamo aiutarvi e pensare eventualmente di venire anche ad insegnare alle ragazzine qualcosa. Sicuramente una nostra delegazione, me compresa, verrà a trovarvi per l’inaugurazione del Laboratorio…” E Suor Dilia risponde: I lavori che noi vorremmo fare con le mamme sono di cucito, lavori manuali, artigianato, pittura sulla stoffa, fiori ‘de emborrachado’, ecc. Sono lavori che potrebbero essere venduti per ricavare un po’ di soldi per loro stesse e i bambini… Ho poi inviato altri progetti fattibili a Suor Dilia, che, ultimamente, mi ha anche telefonato dal Brasile tramite whatsApp e così possiamo essere sempre immediatamente e gratuitamente in contatto! Concludo sempre con: “Carissimi saluti da tutti noi, un abbraccio grande, Non dimenticateci nelle vostre preghiere!”

Daniela Antonello

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Papua Nuova Guinea

Un nuovo progetto

Nell’arco dell’anno ci arrivano sempre delle richieste di intervento. A qualcuna cerchiamo di rispondere non promettendo nulla, se non la possibilità di fare qualcosa in base alle risorse che ci pervengono. Alla richiesta che presentiamo qui sotto, abbiamo risposto chiedendo di inviarci un piccolo progetto.A febbraio di quest’anno è arrivato un progetto che ci è sembrato in perfetta armonia con le finalità della nostra Associazione e abbiamo pensato di finanziarlo almeno in parte, in attesa di poter contribuire ulteriormente non appena ci saranno dei fondi disponibili. Lo presentiamo qui integralmente, con la speranza di trovare dei donatori che possano apprezzarlo appieno
(Per lo spazio limitato non riportiamo le tavole descritte dei materiali e dei costi relativi).

LETTERA DI SUOR CATERINA GASPAROTTO 27 Novembre 2015

Carissimi,

sono Suor Caterina, originaria di Marostica (VI) e missionaria in Papua Nuova Guinea. Un anziano sacerdote, Don Marcello Amadio* ha dato la vostra rivista alla mia mamma che me l’ha fatta portare da uno dei volontari, a dire il vero alcuni mesi fa, ma solo stasera l’ho aperta, sfogliata, letta. Poi sono andata nel sito, per conoscere, capire. Rendo grazie a Dio perché siete la conferma del bene che nasce quando si è in grado di leggere con fede anche gli avvenimenti più dolorosi. Noi siamo una piccola Comunità di Consacrate, frutto di una chiamata dello Spirito Santo. Mi permetto di inviarvi un video che può aiutare a comprendere chi siamo. Dopo dieci anni di presenza nelle Filippine, alcune di noi sono state invitate dal Vescovo Rochus Tatamai nella sua diocesi a Bereina. Quella Papuana è una Chiesa recente, povera e poco conosciuta. Vi chiedo se è possibile presentare un progetto per un sostegno. Intanto ringrazio, un caro saluto e che Dio vi benedica.

Suor Caterina Gasparotto *(n.d.r. Parroco per 25 anni a San Giorgio in Bosco)

 

LETTERA DEL VESCOVO DI BEREINA
DIOCESE OF BEREINA
Office of the Bishop
ENDORSMENTLETTER
January 21, 2015
Saint Agnese

FONDAZIONE ERIKA
Isidoro Rossetto

 

Dear Isidoro,

Greetings of peace in the Lord!
As bishop of the Diocese of Bereina, I wish to endorse the project “JESUS GOOD SHEPHERD ELEMENTARY SCHOOL FURNITURE”. The School is located at Bereina Station and built at the service of the Diocese. During the first School Year, we have seen the benefits received by the children and their families served by this Institution and I believe the School is a great means of development for the local
community.
I therefore encourage and wish the expansion of this educational project and bless the school building, for which of course new furniture is needed. I also hereby authorize Sr. Caterina Gasparotto of the Cavanis Community Jesus Good Shepherd to raise funds for this project and to receive possible donations for the diocese. Hoping for your positive response, In Christ,

Bishop Rochus Tatamai, msc

 

PORTIAMO UN SORRISO IN PAPUA – Bereina, 31 Gennaio 2016

TITOLO DEL PROGETTO

1.Portiamo un Sorriso in Papua – Arredamento per le nuove classi della Jesus Good Shepherd Elementary School.

2.NOME DELL’ORGANIZZAZIONE CHE PROMUOVE IL PROGETTO La Fraternità Cavanis Gesù Buon Pastore è costituita da laiche consacrate, attualmente in missione nelle Filippine e in Papua Nuova Guinea. Vivono il Carisma lasciato alla Chiesa dai Venerabili Fratelli Cavanis: educare mente e cuore di giovani e bambini attraverso scuole e centri per la prima infanzia. Nel 2012 il Vescovo di Bereina, Mons. Rochus Tatamai, ha chiesto che alcune sorelle della Fraternità possano essere inviate in aiuto alla Chiesa di Bereina e, dopo due esperienze di due mesi per conoscere la realtà, da ottobre 2013 alcune sorelle vivono stabilmente a Bereina, Papua Nuova Guinea.

3.RESPONSABILITA’ OPERATIVE

SISTER CATERINA GASPAROTTO, CCJGS
BEREINA STATION – BEREINA
PAPUA NUOVA GUINEA
TEL. +675 73088516
ITALIA/ WHATSAPP +39 339 4785295
E-mail: sistercaterina@yahoo.it
Facebook: Cavanis Jesus Good Shepherd
website: www.joyofmission.org
BISHOP ROCHUS JOSEPH TATAMAI, MSC
VESCOVO DI BEREINA
TEL. +675 3256102 FAX. +675 3256103
CEL. +675 72363695
E-mail: rjtatamai@voiceoftorot.com

4.RIFERIMENTI GEOGRAFICI E SOCIALI / LA PAPUA NUOVA GUINEA

Lo Stato Indipendente della Papua Nuova Guinea è costituto dalla parte orientale dell’isola della Nuova Guinea ed ha ottenuto l’indipendenza dall’Australia solo il 16 settembre del 1975. La popolazione di circa 8 milioni di abitanti vive prevalentemente nelle aree rurali, spesso completamente isolate, con uno stile di vita ancora primitivo. Nonostante sia uno tra i paesi più ricchi al mondo di risorse naturali (oro, rame, petrolio, terreno fertile), la popolazione vive ancora in condizioni di estrema povertà. Si riscontra una grande carenza di infrastrutture, l’economia è prevalentemente di sussistenza e il PIL è il più basso del continente.

PROBLEMATICHE SOCIALI

La Papua Nuova Guinea si trova ad affrontare molti problemi sociali: l’analfabetismo è dilagante (43%), lamortalità infantile è molto alta come anche l’incidenza del virus dell’HIV. La donna viene considerata inferiore all’uomo e spesso i suoi diritti, come anche quelli dei bambini, non vengono riconosciuti. Un altro grave problema riguarda l’abuso di alcol e droghe, in particolare di una sostanza chiamata betel nut, che si ottiene mescolando assieme tre elementi: betel (un tipo di noce), mustard stick (un altro vegetale) e lime (polvere ottenuta dalle conchiglie). Questa droga è ampiamente utilizzata anche dai bambini per combattere la fame.

5.DESCRIZIONE DEL PROGETTO E OBIETTIVI

La nostra missione si sta sviluppando a Bereina, presso la sede della Diocesi, che si estende in un’area molto grande della regione centrale della Papua Nuova Guinea. In agosto 2014, con l’aiuto di due volontari italiani, abbiamo avviato la costruzione di una scuola elementare che abbiamo chiamato JESUS GOOD SHEPHERD ELEMENTARY SCHOOL. In sei mesi la scuola è stata completata grazie al lavoro di giovani papuani e il 16 febbraio 2015 è iniziato l’anno scolastico, con 170 bambini. Ora l’ampliamento dell’edificio scolastico con quattro nuove aule è in fase di conclusione. Il progetto che ora presentiamo è relativo all’arredamento delle nuove aule. Gli obiettivi di questo progetto si inseriscono nel quadro più grande degli obiettivi della costruzione e messa in opera della scuola elementare: favorire lo sviluppo umano, sociale e spirituale della comunità di Bereina a partire dal garantire ai bambini (e adulti) la possibilità di accedere alla scuola di base e così di mettere le basi per un futuro migliore. Attraverso la scuola, inoltre, è possibile lavorare sulla formazione ai valori, quali il rispetto, l’amicizia, la fede, la sincerità… L’arredamento verrà fatto in loco e non acquistato. Questo permette un notevole risparmio e la partecipazione dei ragazzi al progetto. Non appena i fondi saranno disponibili, acquisteremo il materiale necessario e i 20 giovani che frequenteranno la scuola (programma per recupero anni scolastici per adulti) lavoreranno insieme ad un geometra italiano volontario per fare tavoli, sedie e armadietti. Contiamo di concludere i lavori nel mese di giugno 2016.

6.BENEFICIARI

I beneficiari sono i bambini che studieranno nelle nuove classi e i giovani che parteciperanno al programma di recupero anni per adulti.

7.PARTECIPAZIONE LOCALE

Il lavoro è fatto in loco da giovani papuani, che stanno uscendo da problemi legati ad alcool e droga, coordinati dalle sorelle con l’aiuto di volontari italiani.

8.COSTO DEL PROGETTO

Costo totale del progetto 6165 Euro, così suddivisi: Costo del materiale è di 15,006.05 PNG Kina, che corrispondono a 4565,11 Euro (si veda allegato dei costi preventivati alla ferramenta più economica della capitale); Costo del trasporto del materiale da Port Moresby alla missione è di 300 PNG Kina che corrispondono a 100 Euro; Non ci sono costi di manodopera perché i giovani (sono 20) lavorano gratuitamente, ma la comunità dà loro cibo, vestiti e il necessario per la loro vita. Secondo l’esperienza passata questi costi per il periodo in cui i giovani saranno al lavoro corrispondono a circa 1500 Euro (il cibo in Papua è molto costoso).

FINANZIAMENTO CHIESTO A ERIKA: 6,165.00 EURO.

 

 

 

 

 

 

 

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