• Apriamo le nostre mani alla gioia della Vita

La nostra scuola

LA NOSTRA SCUOLA

Dopo “INNO ALLA VITA” La nuova opera di  Erika Gazzola  “LA NOSTRA SCUOLA”

– Prefazione di Franca Zambonini

– Dammi tre parole, dice la canzone le tre parole che mi hanno conquistata quando ho ricevuto il libro di Erika Gazzola, sono quelle che lei scrisse sul quaderno nuovo all’inizio dell’anno scolastico: Scuola, amore mio, il libro si intitolava Inno alla Vita, raccoglie brani dai suoi quaderni, dal suo diario e dai giornali di classe, ed è rallegrato dai disegni e dai fumetti con cui raccontava se stessa e il suo piccolo mondo.

Scuola, amore mio. Trovai straordinario che una scolaretta di quarta elementare riuscisse ad esprimere con la brevità di un moto, quasi uno slogan o un saluto, la gioia del ritorno a scuola dopo le vacanze: evento che la maggior parte dei coetanei considera una condanna, perché chiude la stagione dei giochi e apre quella delle interminabili mattinate in classe, dei pomeriggi angustiati dai compiti in casa; mentre per lei rappresentava un altro anno di scoperte e di amicizie, di pensosità e insieme di spensieratezza.

Scuola, amore mio: per arrivare a questo moto, o slogan o saluto, occorrono una bambina un po’ speciale, una scuola un po’ speciale e insegnanti anch’essi speciali.

Questo incontro e avvenuto tra Erika, la scuola e i suoi maestri.

Se così non fosse stato, le cose che Erika pensava, scriveva, disegnava, sarebbero andate perdute insieme alla sua vita.

Invece la bambina piena d’amore continua a vivere nel primo libro e ora in questo secondo libro.

E soprattutto nell’ Associazione a lei intitolata , che oggi rappresenta il cuore di un’intera comunità che allarga gli orizzonti di una scuola di paese, la “Dante Alighieri” di San Giorgio in Bosco, fino a raggiungere tanti altri bambini in tante altre parti del mondo.

Come gli alunni di un’altra scuola in Camerun, gli orfani raccolti per strada da un missionario che vive in Brasile e molti altri piccoli che attendono il nostro aiuto per conoscere l’amore e la dignità.

Il maestro Isidoro, inaugurando l’Associazione Erika, l’ha presentata con questo intento: “Facciamo nostro l’invito della presidenza del consiglio che, a proposito della legge 285/97 sull’infanzia, affermava: “Occorre essere tanto grandi da prendere sul serio le cose dei piccoli”.

Così il dolore per la perdita di una bambina amatissima diventa la forza di fare positive la cose, per usare una frase tratta da un compito di Erika.

Ho appena scritto parole impegnative come “cuore” e “anima”, e le riprendo per dire che la vera educazione non può limitarsi a fornire conoscenze, ma deve raggiungere appunto il cuore e l’anima, come un veicolo di emozioni e sentimenti: Cioè di “sapere”, più che di “saperi”.

Anche se non sono esperta in pedagogia, so bene che se la scuola  manca a questo compito primario, se è priva del “fattore umano”, non ci sarà riforma in grado di renderla viva e autentica e capace di formare le nuove generazioni.

M’è capitato sotto gli occhi, proprio di recente, questo insegnamento di Michel de Montaigne, celebre autore degli Essais: il fanciullo non impari a memoria la lezione, ma la ripeta con la sue azioni; e le sue parole ne riveleranno la grazia e l’equilibrio…La bellezza interiore, la grazia e l’equilibrio, dei quali parlava il saggio francese quattro secoli fa, sono stati i compagni di strada di una bambina che inaugurava il suo anno scolastico con quella dichiarazione d’amore.

E sapeva esprimere pensieri come questi, che traggo dal primo libro Inno alla Vita:

“Io so che nel mondo ci sono il bene e il male. Io so che sono stata creata dall’amore dei miei genitori. Io so che sono unica. Io so che tantissime altre cose che qui non ci starebbero, ma sono nel mio spirito e nel mio cuore”.

Si, Erika Gazzola è stata unica. Con la sua breve vita felice ha illuminato chi l’ha conosciuta, e continua a diffondere luce.

Franca Zambonini

 

Tutti i diritti sono riservati all’ “Associazione Erika”, che si è costituita nel nome di Erika Gazzola il 18. 03. 1998 per promuovere la diffusione della sua opera e per iniziative culturali ed umanitarie a favore dell’infanzia.  

Il volume  si compone di 168 pagine (formato A4)  ”La Nostra Scuola” può essere richiesto  all’ “Associazione

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