• Apriamo le nostre mani alla gioia della Vita

BARBARA HOFMANN E IL MOZAMBICO

2Barbara in Mozambico

 

Fin dall’inizio delle nostre attività siamo stati impegnati a sostenere l’Opera di Barbara Hofmann in Mozambico. Abbiamo conosciuto Barbara nel 1999, quando aveva costituito l’ASEM ITALIA con alcuni soci di Roma. Era venuta a Padova per presentare il libro e successivamente era venuta a Limena per un concerto. In quell’occasione avevamo raccolto una con l’alienazione di 20 copie di “Inno alla vita”e l’avevamo destinata all’ASEM ITALIA.

Barbara aveva accolto l’invito per incontrare alcune classi della scuola elementare di San Giorgio in Bosco e da li sono iniziati quegli intensi rapporti che ci hanno visti protagonisti di tante occasioni di incontro e di sostegno all’Opera di Barbara. Fini al 2007, quando l’ASEM ITALIA HA AVUTO UNA NUOVA SEDE A Padova, il nostro Presidente ha svolto la funzione di “Delegato per il Veneto” dell’ASEM ITALIA.

Anche negli anni successivi la nostra Associazione ha sostenuto i vari progetti a favore dei bambini, dei ragazzi e delle famiglie in Mozambico con vari contributi. Superato il momento di crisi dell’ASEM ITALIA sul piano organizzativo, nel 2013 è nato un nuovo Direttivo che ha rivitalizzato l’Associazione, ed ora può proporsi con grandi prospettive per il futuro. La nostra Associazione assicura un contributo annuo per qualche progetto importante e la collaborazione per varie manifestazioni. Potete trovare nelle pagine di Erika News i momenti salienti del nostro incontro con Barbara, l’ASEM Mozambico e l’ASEM ITALIA.

 Biografia

Barbara Hofmann vive da undici anni in Mozambico: svizzera di passaporto, mozambicana di cuore, mentalmente internazionale …

Dopo aver visto la sofferenza e la miseria dei bambini mozambicani vittime della guerra, ha deciso di restare per aiutarli a cambiare il loro destino. E’ diventata così la portavoce dei meninos per difendere i loro diritti e riconquistare quella dignità che la guerra aveva distrutto. Sposata con un musicista americano e madre di due figli, più altri otto bambini accolti in casa, divide la sua vita tra i mille meninos ospitati nei due centri da lei fondati a Beira e le attività di ricerca dei fondi necessari per creare una loro futura indipendenza. In riconoscimento del suo impegno, nel 1997 ha ricevuto dal Presidente della Repubblica francese Jacques Chirac la nomina di Chevalier de l’Ordre National de Mérite.

L’ASEM

L’ASEM è una organizzazione di solidarietà, fondata nel 1991 su iniziativa di Barbara Hofmann, per aiutare i bambini del Mozambico, un paese devastato da anni di guerre.

Nel 1992 sono stati firmati gli accordi di pace, eppure la situazione dell’infanzia e dei giovani è ancora oggi drammatica. Molti bambini sono orfani, non hanno più nucleo familiare di riferimento; sono vittime della povertà e della disgregazione sociale causate dalla guerra. I ragazzi più grandi hanno subito direttamente gli orrori della guerra: molti di loro sono stati torturati, altri mutilati da mine. I bambini e i giovani vivono per strada, abbandonati, spesso sono vittime di abusi sessuali. I più piccoli cercano di nuovo una casa, un ambiente familiare cui affidarsi per poter cancellare l’orrore della guerra dai loro occhi. I giovani hanno bisogno di essere accolti e ascoltati, hanno bisogno di imparare un mestiere come strumento per una nuova vita.

L’ASEM è nato in risposta a questa realtà.

Fin dal 1991, verso il termine della guerra, ha dato riparo ad alcuni bambini, poi nel tempo ha rappresentato un’alternativa alla vita di strada, all’esclusione sociale. Per chi vive lontano dal Mozambico è difficile capire, è difficile guardare con gli occhi di un bambino del Mozambico. E’ necessario invece avvicinarsi a loro, sostenere le loro speranze, offrire tutti insieme un’alternativa al futuro. Mentre Barbara era a Padova per la presentazione della mostra fotografica allestita dal Comune a Palazzo Moroni (Padova è gemellata con Beira), ha potuto incontrare, a gruppi, i bambini e i ragazzi dell’Istituto Camprensivo di S. Giorgio in Bosco. Per alunni ed insegnanti è stato un incontro denso di significati. Come “mediatrice culturale”, rispondendo alle domande che le venivano poste, Barbara ha saputo andare ben oltre la semplice comunicazione referenziale, coinvolgendo tutti in una compartecipazione reale alla sua esperienza esistenziale. Ecco alcuni brani delle lettere che i ragazzi di quinta le hanno scritto subito dopo l’incontro:

I pensieri dei bambini

Sono stato veramente contento di averti conosciuto. Grazie a te ho capito molte cose sui bambini mozambicani, e devo dirti che mi sono anche commosso.
Luca

Ho potuto capire che tu ami veramente i bambini, soprattutto quelli mozambicani, che tanto poveramente
vivono e ai quali tu sei vicina con il tuo impegno e con il tuo amore giorno dopo giorno.
Marta

Tu sei molto simpatica e intelligente. Mi piace come parli, come spieghi le cose, il tuo modo di fare. Mi piacerebbe essere come te.
Monica

Spero che saranno felici i tuoi bambini di sapere che c’è qualcuno a S. Giorgio in Bosco che li pensa. Anche se siamo lontani, gli vogliamo tanto bene lo stesso.
Arianna

Ho notato che sei molto giovane e molto alta, ma quello che ti rende più affascinante è il modo in cui parli l’italiano. Vorrei domandarti come fai a tenere calmi 1200 bambini se i nostri maestri con noi, che siamo 33, non ce la fanno quasi.
Simone

Quel giorno, quando sono andata a casa, ho parlato ai miei genitori della mattina trascorsa con te. Non ho quasi mangiato! Ho parlato dei tuoi 1200 “figli”, di te che sei simpatica e gentile, del Mozambico. Insomma, non la finivo più.
Serena

A me dispiace che i tuoi figli ricevano pochi doni per Natale, ma sono sicuro che riceveranno tanto amore da te e da tutti noi.
Jacopo

Ogni giorno penso ai bambini del Mozambico, e immagino la loro vita, in mezzo a tante difficoltà. Poi penso a te e mi dico: “Ma c’è Barbara che li protegge!”
Giulia

OLTRE L’INCONTRO Le famiglie degli alunni di S. Giorgio in Bosco hanno messo a disposizione un significativo contributo per i bambini di Barbara. Anche l’Associazione Erika ha fatto la sua parte.

Nella sua intervista romana a Radio 2, il giorno prima di partire, Barbara ha ricordato l’incontro
con gli alunni di S. Giorgio in bosco come uno dei momenti più belli da portare con sé in Mozambico.

 

BARBARA E LE SUE POESIE

Abbiamo incontrato Barbara durante uno dei suoi “viaggi della speranza” alla ricerca di risorse per i suoi “figli”, e ci siamo innamorati subito di lei. E’ stata ospite nelle nostre famiglie e abbiamo potuto
conoscerla anche in quelle dimensioni che più spontaneamente si manifestano in un ambiente familiare, quando si sente il calore di un contatto diretto, e si è consapevoli dell’assoluta singolarità di una esperienza, anche per la distanza che poi ci separerà. E’ una donna che ha affrontato situazioni inimmaginabili e che tutte ha superato nella fermezza della sua scelta di vita. Ha un cuore grande, che si apre all’ascolto ed ha spazi inesplorati per ospitare anche quelli, come noi, che rimangono increduli di fronte a tanta energia e tanto coraggio. Quello che più ci ha colpito è quel suo viso, sempre aperto al sorriso, sempre pronto all’incontro, mai preoccupato, sempre fiducioso nel poter raggiungere un obiettivo. E tutto il suo corpo, così sinuoso ed elegante, si muove in armonia con lo sguardo, assume movenze simpatetiche,
che si traducono in gesti affettuosamente eloquenti.
Soltanto una personalità così carismatica può riuscire a vincere le mille insidie che si frappongono sul suo cammino e rispondere alle mille domande d’aiuto che le vengono poste nella sua quotidiana esistenza.

Durante i nostri incontri ci ha fatto ascoltare alcune delle sue poesie. Abbiamo pensato di non poter essere i pochi privilegiati che potevano godere di questo suo desiderio di comuni-
care quello che fluttua nel suo animo. Così, da una prima edizione in portoghese, abbiamo pensato di poter pubblicare le sue poesie nelle due lingue, portoghese e italiano. La pubblicazione è curata dall’Associazione Erika e affidata ad un “Gruppo Amici di Barbara Hofmann”, che ne curerà la distribuzione per la raccolta di fondi a favore deIl’ASEM.

 

Un gruppo di amici di Barbara

 

                                                                                                                                        L’AMICIZIA …

 

Quanto vale la passione
paragonata all’amicizia?

Sarà che la passione non consumata
può dar vita all’amicizia?

Un’amicizia che fa sognare
una complicità che dà voglia,

che dà voglia di lottare,
di costruire

per creare una vita a coloro che non l’hanno
di dividere l’amore che abbiamo con gli altri
che non lo conoscono,

Come ho già detto

la passione, questa emozione, e forse amore,
comincia qui e finisce là.

L’amicizia comincia qui, ma non ha fine,
in amicizia abbiamo amore,

abbiamo passione,

abbiamo emozione

ma mai avremo una fine.
La sofferenza dell’amore
non è inclusa nell’amicizia,

la sofferenza dell’amicizia

è condividere, amare e dare.

Offriamo ciò che abbiamo

alla nascita della nostra amicizia

che non farà mai male a nessun cuore
bensì, al contrario,

guarirà le ferite a coloro che le hanno.

Non ho pensato molto
per scrivere queste parole

ma ho lasciato il mio cuore libero di parlare.

Ti prego, dammi la tua amicizia

Per non perderti mai!

Barbara Hofmann

 

Sono riflessioni che in parte rappresentano le sue emozioni e i suoi sentimenti, ma più spesso, interpretano la sofferta realtà esistenziale delle persone, soprattutto bambini e giovani, che ha incontrato durante gli anni vissuti in quel martoriato Paese che è il Mozambico.

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