L’INIZIATIVA
l’Ass. Erika mette a disposizione le opere donate da autori e collezionisti, stabilendo una possibile offerta per l’alienazione. Chi visita la mostra e sceglie un’opera che gli interessa, può riceverla versando un contributo all’associazione Erika con la causale EROGAZIONE LIBERALE “Progetto Scuola Haiti”, tramite bonifico o bollettino postale, detraibile nella dichiarazione dei redditi. Quanto sarà raccolto verrà versato interamente all’associazione Belém Onlus per la realizzazione del progetto qui presentato. ringraziamo sin d’ora quanti vorranno accogliere la proposta e sostenere questo Progetto per Haiti. Oltre 200 opere di grandi autori, come V. Morello, P. Annigoni , E. Toniato, C. Zotti, M. Abis, D. Boscolo Natta, P. Alfonsi, G.P. Berto, E. Baracco, F. Beraldo, S. Boscolo, E. D’Agnolo, F. Cimitan, G. Liviero, L. Chinaglia, I. Corradin, M. Citron, B. Gorlato, G. Longinotti, L. Melis, P. Failla, G. Poletto, G. Sartori, G. Siccardi, D. Turetta, I. Craffi,
C. Magnolato, P. Meneghesso, G. Polisca, M. Ziggiotti e molti amici pittori che si stanno imponendo all’attenzione della critica e che sostengono da tempo i nostri progetti.
PREMESSA
l’Associazione Missione Belém Onlus nasce il 1 ottobre 2005 a San Paolo in Brasile con la benedizione del Cardinale Hummes. la sede si trova nella regione Belém, nell’archidiocesi di San Paolo in cui Padre Giampietro è incardinato come sacerdote diocesano. i vescovi che lo stanno accompagnando sono Mons. Pedro Luis Stringhino e il Card. Mons. Odilo Scherer. la sede italiana si trova a Sandon di Fossò (VE) presso la casa natale di Padre Giampietro. l’Associazione si occupa dell’evangelizzazione e del recupero della gente di strada. oggi conta più di 80 case di accoglienza e più di 7000 fratelli di strada vi sono già passati e ben pochi sono tornati indietro. le nostre case accolgono i più poveri in modo completamente gratuito. i vizi della strada vengono vinti con l’antico detto benedettino “ora et labora”.
PROGETTO
dal mese di Novembre 2010, una nostra fraternità composta da 5 missionari sta operando ad Haiti dove, dopo un anno dal terremoto, ancora non c’è segno di ricostruzione. i ricchi non si preoccupano delle sofferenze dei poveri. tutto sembra bloccato, in questo paese. un milione di persone abitano ancora in tende, senza nessuna infrastruttura. l’acqua, che era già poca, è ancora più scarsa perché il terremoto ha rotto le grandi condutture dell’acquedotto. l’energia elettrica èprodotta a gasolio e ovunque ci sono montagne di immondizia. la maggior parte degli Haitiani tenta di vivere con pochi euro al giorno. i prezzi sono molto alti. Per comprare un chilo di fagioli devono lavorare ben 4 giorni. Waf Jeremie, dove stiamo operando, è una favela dell’estrema periferia della Capitale Port au Prince, la zona più vicina al porto: migliaia di baracche di latta, sopra un immondezzaio,
senza acqua, senza bagno, senza luce, senza niente. Per coloro che vi abitano stiamo provvedendo a costruire un asilo e una scuoletta, grazie alla generosità di tutta la Missione Belém. i missionari non hanno ancora una baracca per loro, ma hanno voluto aprire un piccolo asilo, embrione di ciò che sarà, per accogliere i bambini. le prime 10 aule provvisorie stanno già funzionando. un ingegnere italiano ha elaborato il progetto gratuitamente e un’altra ragazza, ingegnere brasiliana, sta venendo per realizzare l’opera, insieme a dei capaci muratori italiani che offrono un mese di volontariato. Per questo, molti di voi ci stanno aiutando con le loro offerte: è la gara dell’amore! a sinistra il Progetto dell’asilo che stiamo montando per i bambini e le mamme dell’area più povera di Waf Jeremie. Prevediamo che i bambini, di pochi mesi, vengano accompagnati dalle loro mamme, in modo tale che anch’esse possano ricevere una formazione su come prendersi cura dei loro figli.