IL TERREMOTO IN ABRUZZO
Anche noi, come tutti, siamo rimasti senza fiato nel vedere la tragedia che ha colpito la gente dell’ Abruzzo. Ritrovare la forza di vivere, dopo aver provato la caducità della nostra esistenza, è uno sforzo che dilania il nostro cuore e oscura la nostra mente. A poco servono le parole per ricostruire quello che è stato distrutto dei propri affetti, della propria identità, della propria storia personale. Rielaborare il lutto, o anche solo la perdita di quanto si è realizzato concretamente nella propria vita, richiede una forza interiore, innanzitutto, ma anche il sostegno amorevole, la condivisione, la solidarietà espressa in qualunque modo, purchè profondamente vissuta.
Non sappiamo quello che potremo fare con la nostra Associazione. Qualche amico ci chiesto di poter fare qualcosa, quindi siamo aperti ad ogni possibilità.
Se qualcuno vuole servirsi di noi per qualche aiuto, abbiamo pensato di farlo sostenendo un piccolo comune nell’opera di ricostruzione.
Abbiamo degli amici dell’ Associazione ad Avezzano. Ci rivolgeremo a loro perché ci diano l’indicazione più opportuna per esprimere almeno un segno, come facciamo in altre parti del mondo, per alleviare la sofferenza e dare un po’ di speranza.
Agli aiuti che ci giungeranno, aggiungeremo una quota del 5 per mille che dovrebbe arrivare per le dichiarazioni del 2006.